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Tipi di sistemi fotovoltaici

I sistemi fotovoltaici possono essere classificati in tre tipologie:

1) ALIMENTAZIONE DIRETTA: Con questo tipo di soluzione l’apparecchio che vogliamo alimentare viene collegato in maniera diretta al modulo FV. Però è una soluzione che crea degli svantaggi, in quanto l’apparecchio collegato non potrà funzionare in assenza di sole. Ad ogni modo questo tipo di sistema può trovare applicazione esclusivamente per piccole utenze (ad es. radio, calcolatrici, etc.)

2) FUNZIONAMENTO AD ISOLA: Il modulo FV può alimentare uno o più apparecchiature elettriche. In questo specifico caso l’energia che viene fornita dal modulo e che non viene utilizzata, viene adoperata per caricare degli accumulatori. L’energia presente negli accumulatori servirà per soddisfare una maggior esigenza di energia o ad es. di notte quando l’impianto FV non funziona. Questo tipo di sistema può trovare applicazione nelle zone che non sono raggiunte dal servizio di distribuzione elettrico come ad es. i rifugi in montagna o abitazioni isolate come possono essere ad es. delle abitazioni in aperta campagna.

Da quali elementi è composto un impianto fotovoltaico ad isola? Principalmente da quattro elementi:

Dai moduli fotovoltaici: che servono per la trasformazione in energia elettrica e che solitamente vengono collegati in serie per ricavarne più energia.

Dal regolatore di carica: che è un apparecchio il cui scopo è quello di regolare la ricarica e scarica degli accumulatori. Quando l’accumulatore è pieno il regolatore di carica interrompe il processo di immagazzinamento.

Accumulatori: che possono essere definiti magazzini in quanto servono per accumulare l’energia prodotta dall’impianto. Servono a fornire energia quando i pannelli non sono in grado di produrne per mancanza di sole.

Inverter: che serve per la trasformazione della corrente, da continua ad alternata (230V). Se l’apparecchio che si vuole alimentare avesse esclusivamente necessità di corrente continua, l’Inverter sarebbe superfluo.

3) FUNZIONAMENTO PER IMMISSIONE IN RETE: anche in questo caso il modulo FV alimenta le apparecchiature collegate. Il procedimento è molto semplice, l’energia che non viene utilizzata viene immessa nella rete pubblica, in maniera tale che gli altri utenti collegati alla rete elettrica ne possano usufruire. Durante le ore notturne l’energia elettrica potrà essere nuovamente prelevata dalla rete pubblica. Ovviamente il gestore di un impianto come quello descritto verrà pagato dall’impresa erogatrice per l’energia che è stata immessa in rete. Le applicazioni sono le più molteplici purchè si disponga di un allacciamento standard alla rete pubblica(abitazioni, officine art., uffici, banche, edifici pubblici). In questo tipo di impianto l’energia viene convertita direttamente in corrente elettrica alternata e può essere utilizzata per alimentare le normali utenze o in alternativa può essere immessa nella rete. Si precisa che tra il gestore dell’impianto e il gestore della rete pubblica ci sarà un regime di interscambio, cioè : presso il gestore dell’impianto sono installati due contatori, uno servirà per contabilizzare l’energia fornita dall’impianto FV alla rete, e l’altro che contabilizzerà l’energia elettrica che verrà prelevata dalla rete. Nell’ipotesi in cui le due tariffe coincidano, l’utente paga all’ente erogatore dell’energia elettrica solo la differenza tra l’energia consumata e quella fornita dalla rete.

Da quali elementi è composto un impianto fotovoltaico per immissione in rete? Principalmente da 3 elementi:

Dai moduli fotovoltaici: che servono per la trasformazione in energia elettrica e che solitamente vengono collegati in serie per ricavarne più energia.

Dall’inverter: che serve per la trasformazione della corrente, da continua ad alternata. In questo caso questo apparecchio è assolutamente necessario sia per il corretto funzionamento delle utenze che per l’alimentazione dalla rete.

Dal quadro elettrico: è lo strumento necessario per la distribuzione dell’energia. Qualora ci fossero dei consumi elevati o in assenza di alimentazione dei pannelli fotovoltaici, la corrente verrebbe prelevata dalla rete pubblica. Nel caso in cui l’energia fotovoltaica prodotta dai pannelli fosse eccedente, verrebbe immessa in rete. Inoltre questo strumento permette di sapere la quantità di energia che l’impianto fotovoltaico ha fornito alla rete.

N.B. è necessario l’allacciamento alla rete pubblica dell’azienda elettrica.

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